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Precisazioni


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07 dicembre 2013

Fratelli d'Italia, l'Italia si ferma

Non se ne parla molto e nessun TG ne ha parlato (eccetto il tg5 questo va detto). Il 9 dicembre "l'Italia si ferma". Questo è lo slogan della protesta, nonché quello che ci si àuguri che accada. 
Per questa data, è stato proclamato uno sciopero generale ad oltranza organizzato e coordinato da diverse associazioni come LIFE (Liberi Imprenditori Federalisti Europei), A.I. TRAS, I FORCONI, C.R.A, M.A.A (Movimento Autonomo Autotrasportatori) CO.SP.A; che include chiunque :  imprenditori, agricoltori, autotrasportatori, ma ci si aspetta che la parte più importante la faccia il restante popolo italiano fatto di madri, padri, giovani, studenti, disoccupati e precari (sperando che almeno stavolta, gli italiani schiodino il tricolorato deretano e facciano qualcosa di concreto a parte lamentarsi inutilmente, nda) come recita il volantino ufficiale.

E' uno sciopero organizzato per dire basta a quella mancanza di democrazia che ci ha privato di qualsiasi diritto, come quello di scegliere chi ci dovrebbe rappresentare, quello di poter lavorare e soprattutto il diritto di avere una dignità, ma anche dire basta a questa sordità di un governo che non ascolta più il suo popolo, abbandonato ormai a se stesso.

La protesta, per dovuta precisazione, non avrà inizio il 9 dicembre, ma alle ore 22.00 del giorno 8 dicembre, ora in cui, cominceranno i presidi su tutto il territorio nazionale.
Va precisato inoltre, che è una protesta assolutamente pacifica e libera da ogni appartenenza politica; non saranno ammesse forme di violenza di nessun genere, ma solo "mani in tasca". Non sarà ammessa nessuna bandiera politica, altrimenti la protesta si trasformerà in un fallimento, o in alternativa si cambierà presidio o i violenti verranno allontanati grazie all'ausilio delle forze dell'ordine. Non ci saranno associazioni sindacali presenti, che come denunciano i promotori della protesta, non rappresentano più i loro assistiti da molto tempo.

Di seguito, la presentazione della protesta che sta per avere inizio tra poco più di 24 ore:


                


Chiunque volesse informarsi o restare aggiornato sulla protesta, il link della pagina del coordinamento nazionale della protesta del 9 Dicembre è questa:

https://www.facebook.com/groups/537254223017032/ ;

Per la mappa interattiva, di tutti i presidi :
http://www.zeemaps.com/view?group=762587&x=11.980349&y=41.472693&z=12


Per una volta, cerchiamo di essere tutti fratelli d'Italia, come l'inno decanta. I disagi in caso di prolungamento dello sciopero, ci saranno; ma dobbiamo imparare che dobbiamo investire tempo e sacrificarci per il nostro futuro e per il futuro di chi verrà dopo di noi. I sacrifici che stiamo facendo ora, sono inutili. Non si crea un futuro aspettando che i politici capiscano la situazione com'è realmente. Dicono di parlare e di agire per il nostro bene; ma come puoi sapere cosa sta passando un italiano che non arriva a fine mese, che chiude la sua attività creata con fatica e sacrifici strozzato da Equitalia?! Come pensi di giustificare l'italiano che si ammazza per non pagare più i debiti e l'enorme quantità di tasse (pressione fiscale che incide per il 44% sul PIL secondo Bankitalia), quando tu politico, guadagni quasi 20.000 euro al mese?! E' come pensare che Paperon de Paperoni, possa essere il buon samaritano de "La Sacra Bibbia".


SVEGLIAMOCI!







26 ottobre 2013

L' indifferenza degli italiani

Sui libri di storia tutti abbiamo studiato le guerre mondiali, la crisi del '29, la guerra fredda e via dicendo... ma pare che, con l' avvento del terzo millennio, si sta utilizzando un nuovo modo di far decorrere gli avvenimenti positivi e negativi (soprattutto ultimamente). Mi riferisco a un nuovo modo di fare la guerra, non più con le armi, ma con i titoli tossici (vedi crisi eurozona), mi riferisco a un' informazione controllata dalla politica: se controlli l' informazione pubblica, controlli anche il pensiero del popolo.

Questo modo perverso di agire ci ha portato all' attuale periodo di crisi profonda, ma non è il solo motivo: dobbiamo farci un esame di coscienza anche noi! Siamo abituati ad adsorbire le informazioni che ci vengono dai mass media senza preoccuparci di verificarle, insomma siamo l' utilizzatore finale della macchina del fango che ora colpisce un gruppo di persone, poi il dissidente politico, poi ancora chi non ci sta nel sistema malato.
In Italia siamo un' anomalia continua: imprenditori che trasmettono da oltre vent' anni abusivamente, tv di stato che disinformano, pezzi di industria che delocalizzano, sindacati dalla doppia faccia (davanti ai lavoratori si erigono a difensori del mondo del lavoro, davanti al governo abbassano la cresta e accettano qualunque porcata), disoccupazione alle stelle, ecc. ecc.

Di quest' anomalia in tv passa poco o nulla, siamo abituati a sentire il servizio di Studio Aperto sulla scimmia che si appresta a mangiare una banana piuttosto che vedere cosa NON sta facendo l' attuale governo; siamo un popolo che è abituato a vedere i talent show con il sogno di parteciparvi per poi essere trattati come schiavi del mondo televisivo (non mi venite a dire che da quei talent esce sempre gente con talento che non ci credo), siamo un popolo che si spaccherebbe la bottiglia di birra in testa per una partita di calcio che poi manco si va a seguire allo stadio (vedasi scontri pre e post roma - lazio) e di esempi ne potrei far tanti...

Quindi la colpa di chi è? La nostra ovviamente che non ci informiamo in maniera imparziale, pur essendo sempre pronti a lamentarsi, criticare e borbottare. Ovviamente se si dice di scendere in piazza, l' italiano medio assuefatto dalla tv viene meno; per lui chi manifesta non ha di meglio da fare, in effetti un po' a ragione...ma visti i livelli di disoccupazione, la totale inefficienza di questo governo (prima promettono e poi fanno il contrario di quello che hanno promesso) un motivo ci sarà...

Consentitemi, cari lettori che avete scelto di informarvi come si deve, di fare una digressione sulla manifestazione del 19 Ottobre 2013 a Roma, il cosidetto assedio/sollevazione generale indetta dai comitati per la casa e altre organizzazioni: io non ho visto grossi problemi sino al momento in cui si sono infiltrati quelli di CasaPound e ovviamente sono da condannare, ma allo stesso tempo capibili il motivo dei disordini vicino al Ministero dell' Economia e l' Ambasciata Tedesca. Ripeto, a scanso di equivoci, è da CONDANNARE il gesto.
Per il resto non ci sono stati grossi disordini, almeno per quello che ho visto e sentito io (dirette video e audio).

Prossima manifestazione in programma (una marcia assolutamente pacifica) è il 5 Novembre nelle seguenti città: Firenze (link evento fb), Roma (link evento fb), Trento (link evento fb), Milano (link evento fb), Catania (link evento fb), Genova (link evento fb), Torino (link evento fb), Bari (link evento fb), per ogni info vi consiglio di andare su questo link di facebook. E' una manifestazione indetta da Anonymous Italia.

Sta a voi scegliere: lasciamo affondare questo paese o facciamo vedere (pacificamente) che non ci stiamo? 

31 luglio 2013

Violenza impunita :



Nell'articolo di oggi, vogliamo dare spazio ad un fenomeno deplorevole e disgustoso ma che ora più che mai è al centro dell'attenzione : lo Stalking.

Per stalking s'intende quella serie di atti persecutori, che generano stati di ansia e di paura in un soggetto, fino a compromettere il normale svolgimento della vita di ogni giorno. Sebbene le vittime siano maggiormente donne, va precisato che tra queste possono esserci anche uomini, anche se decisamente in minoranza. 

Pur essendo un fenomeno globale, vogliamo porgere l'attenzione tuttavia, su come in Italia si è affrontato e su come si sta affrontando in questi giorni questo disgustoso problema.

In Italia lo stalking, configura come reato solo dal 2009 con il "Decreto Sicurezza" approvato il 23 Aprile e convertito in legge, voluto dall'ex ministro per le pari opportunità Mara Carfagna.
In particolare, questo decreto, prevedeva :
 
  1. obbligatorietà della custodia cautelare dai 6 mesi ai 4 anni in carcere per i delitti di prostituzione minorile, pornografia minorile, iniziative turistiche volte allo sfruttamento della prostituzione minorile, violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale di gruppo;
  2. arresto obbligatorio in fragranza per violenza sessuale e per violenza sessuale di gruppo, con conseguente possibilità di procedere con rito direttissimo;
  3. limitazione dell'applicazione dei benefici penitenziari previsti dalla legge Gozzini ai condannati per delitti di
    violenza sessuale, atti sessuali con minorenni, violenza sessuale di gruppo
    ;
  4. estensione a tutte le vittime di violenza sessuale del gratuito patrocinio a spese dello Stato;
  5. introduzione del reato di atti persecutori.
Questa legge, fu una piccola vittoria del Governo PDL ma soprattutto una piccola vittoria per la lotta contro questo fenomeno; ma dato che in Italia una cosa "buona e giusta" non può durare, la Corte Costituzionale attraverso la sentenza n° 265 del 2010, ritenne incostituzionale quel decreto, in riferimento alle modificazioni sull'art. 275 Cpp riguardante la detenzione per violenza sessuale su donne e bambini, giustificandosi menzionando la violazione delll'art. 3 della Costituzione sulla parità, in cui tutti sono eguali davanti alla legge, menzionando la violazione dei diritti dell'uomo e denunciando una "ingiustificata parificazione" ai processi sui delitti mafiosi

Un duro colpo per questa battaglia, ma c'è sempre l'art. 280 Cpp che disciplina la detenzione cautelare per pene dai 4 anni in su.

Ma anche qui non possiamo fare altro che smentirci e tanto per cambiare, in senato in questi giorni, è stato accolto un emendamento sul Decreto "Svuota Carceri" proposto da un deputato di Grandi autonomie e libertà (forse anche un pò di troppe autonomie e libertà) che prevede udite udite, la detenzione cautelare per delitti tentati o consumati con pena massima non  inferiore a 5 anni. Quindi "stalker di tutta Italia, unitevi!" e rallegratevi; grazie a questo "giustissimo" emendamento, non andrete in prigione e potrete festeggiare con finanziatori illeciti e contraffattori. 

Naturalmente su questo emendamento, si è scatenato un terremoto, ma il PDL (che tanto bene aveva fatto in materia di stalking, nda), ha commentato che questo emendamento non può essere rimesso in discussione e un suo deputato ha minimizzato il tutto dicendo : "Al massimo aumenterà la pena dello Stalking" ma questo richiederà molto tempo e intanto le vittime ci saranno e non potranno difendersi, costrette a vivere ogni giorno un incubo.

E' agghiacciante come anni, decenni, secoli di lotta da parte delle donne, le maggiori vittime di questi orrori, per tutelare i propri diritti e la propria persona, vengano sminuiti e cancellati in questo modo. Lo stalking è un reato; su questo non ci sono dubbi e come qualsiasi reato, va disincentivato. La sentenza della Corte Costituzionale, è giusta solo in teoria. In pratica però, uno stalker limita di fatto la libertà personale, alle volte anche la libertà di comunicazione, libertà di circolazione ed infine commette una chiara violazione all'integrità fisica prevista tra i Diritti della Personalità; questi sono tutti diritti inviolabili dell'uomo e non c'è legge costituzionale che tenga.

E' necessario inoltre ricordare che la violenza è preceduta da intimidazione ma la violenza stessa può precedere l'omicidio. Pertanto lo Stato deve riuscire a trovare una via per tutelare la vittima in ogni momento partendo da quello in cui ha subito la prima violenza, carcerare il colpevole dopo tutti gli accertamenti, e tutelare la vittima anche dopo la scarcerazione dello stalker.

L'appello da rivolgere ai politici ed in particolare a colui che ha proposto questo emendamento, è quello di ricordare che le vittime hanno già ricevuto troppa violenza; non hanno bisogno anche di essere violentate dallo Stato.
  
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